Momenti di Comunicazione

Notizie, Ricerche, Approfondimenti sul mondo dei media e della comunicazione

Uno sguardo sui giornalisti del Lazio

Uno sguardo sui giornalisti del Lazio

L’importanza del Lazio, anche dal punto di vista mediatico, risente della presenza sul suo territorio della Capitale del Paese. Questa condizione ha determinato la presenza di importanti quotidiani nazionali, delle principali agenzie di stampa e della principale azienda di informazione in Italia: la RAI.

La distribuzione geografica dei giornalisti laziali rispetta la seguente tabella:

Frosinone 120
Latina 240
Rieti 60
Roma 9.000
Viterbo 160

 

Analizzando la distribuzione dei giornalisti laziali per tipologia di media, risalta subito la vocazione di Roma verso l’emittenza radiotelevisiva e il forte impatto che riveste la presenza delle agenzie di stampa nazionali, che hanno naturalmente bisogno di essere vicine ai palazzi del potere politico.

 

In particolare, grazie ai dati della mailing list RP 3.0, abbiamo ricavato la seguente tabella di distribuzione di giornalisti per tipologia di media:

Agenzie di stampa 1.000
Quotidiani 1.400
Periodici 1.400
TV 3.200
Radio 900
Siti internet 1.600

 

Di questi media, quelli che hanno una raggio d’azione locale (all’interno della regione) danno lavoro solo a 1.300 giornalisti, mentre i nazionali occupano il restante 8.200.

 

 

Caratteristiche socio-demografiche dei giornalisti della Lombardia

Cerchiamo di dare un “volto” ai giornalisti della Lombardia attraverso l’individuazione delle caratteristiche descrittive di questi professionisti:

Maschi Femmine
Sesso 60% 40%

 

Fino a 30 anni 30 – 45 anni 45-60 anni Oltre 60 anni
Età 24% 30% 28% 18%

 

Diploma Laurea Corsi di giornalismo
Titolo di studio 63% 31% 6%

 

 

 

I media laziali più autorevoli

Quotidiani del Lazio: Repubblica e Il Messaggero per quanto riguarda il nazionale; Il tempo sul locale

TV del Lazio: RAI e La7 per il nazionale, molto articolata la presenza di emittenti televisive per quanto riguarda il locale

Radio del Lazio: su tutte spicca Radio RAI, seguita da altre importanti realtà nazionali, tra cui Radio Capital.

 

 

Gli organismi di rappresentanza dei giornalisti lombardi

Ordine dei Giornalisti del Lazio

Piazza della Torretta, 36 – 00186 Roma

Tel. 06.68.10.191 Fax: 06.68.10.19.48
E-mail: odglazio@cert.odg.roma.it

Presidente: Paola Spadari

Segretario: Silvia Resta

 

Associazione Della Stampa Romana

Piazza della Torretta, 36 – 00186 Roma
Tel. 06 684 0271

E-mail:info@stamparomana.it
Presidente: Massimo Rocca

Segretario: Lazzaro Pappagallo

 

 

Vuoi sapere anche chi sono i giornalisti di milano e della Lombardia?

Cose da fare e non fare quando si vuole inviare comunicati stampa ai giornalisti attraverso i social media

Cose da fare e non fare quando si vuole inviare comunicati stampa ai giornalisti attraverso i social media

Hai creato la tua mailing list di giornalisti (magari utilizzando il database professionale RP 3.0) ma vuoi comunque sfruttare le potenzialità dei social network per consolidare il tuo rapporto con i professionisti dell’informazione? In effetti i social media, se utilizzato in modo professionale e adeguato, possono essere estremamente efficaci per integrare le normali attività di ufficio stampa e conservare l’attenzione dei giornalisti che abbiamo nelle nostre mailing list e a cui abbiamo già inviato i nostri comunicati.

Questi sono i consigli per utilizzare in modo corretto i social media a vantaggio delle vostre attività di comunicazione.

 

 

 

I social media offrono l’opportunità, per le agenzie di PR, di raggiungere i giornalisti in uno spazio più intimo. Ma attenzione, non tutti i canali offrono i risultati appropriati. Ci sono modi giusti e sbagliati di utilizzare i social media per coinvolgere i giornalisti, se non vogliamo essere visti come stalker.

Ecco un elenco di ciò che si può o non può fare nell’avvicinarsi ai giornalisti sui social media. Cose da non fare: 1. Non inviare comunicati stampa ai giornalisti attraverso Facebook. – Facebook è un posto per gli amici. Anche se Facebook è diventato anche un luogo di business, i giornalisti considerano Twitter uno strumento professionale, non Facebook. Inoltre, quando si invia un messaggio a qualcuno con cui non hai un’amicizia su Facebook, questo finisce nella loro cartella “altro”, che quasi sempre viene ignorata. Evitate di postare sulla loro bacheca o inviare immagini per ottenere la loro attenzione: normalmente i giornalisti vogliono mantenere una certa privacy sulla loro pagina di Facebook. 2. Non inviate comunicati in modo massivo su Twitter – Ricordate: i tweet possono essere visti da tutti. Non cercare di farsi notare da tanti giornalisti in una sola volta twittando comunicati a più account contemporaneamente. Quando invii un comunicato mirato ad un giornalista, lui probabilmente cliccherà sul tuo profilo Twitter per saperne di più. Se il giornalista vede che gli ultimi tweet vengono copiati e incollati per più persone, perderà rapidamente interesse. 3. Non contattare un altro giornalista per ottenere informazioni sul suo collega – E’ poco professionale contattare un giornalista per mettersi in contatto con un altro. Anche se un giornalista potrebbe avere meno follower di un altro, e potrebbe essere più facile vedere una menzione con quella persona, i giornalisti sono fatti oggetto di continui lanci di comunicati, per cui non hanno voglia di essere disturbati da un addetto stampa che cerca di raggiungere un collega attraverso di loro. 4. Non inviare comunicati di recall più di una volta – Il segreto delle attività di ufficio stampa tramite i social media è quello di dar vita ad azioni brevi e “dolci”. Se si inoltrano i comunicati più di una volta, i giornalisti vi contrassegneranno automaticamente come spammer e non sarà più possibile contattarli in futuro.
 

Cose da fare: 1. Scopri lo stile del giornalista prima di inviare il comunicato – La ricerca fa parte del vostro lavoro, mentre il loro è decidere sulla pertinenza del vostro comunicato rispetto al pubblico e alla pubblicazione. È possibile ricavare queste informazioni guardando ciò che il giornalista sta twittando o retwittando, e anche analizzando le loro informazioni biografiche, che di solito ci dicono a quali temi sono interessati. 2. Usare Twitter per inviare comunicati – Twitter obbliga gli addetti stampa a mantenere i loro messaggi brevi e accattivanti. Inviare comunicati ai giornalisti attraverso Twitter è utile perché questi trattano i loro account twitter come un’estensione dei loro articoli, questo fa sì che potrebbero essere più disposti a chattare con voi su argomenti che riguardano i loro interessi. Quando si invia un comunicato a un giornalista su Twitter, è indispensabile citare la società per cui si lavora e un link la sito aziendale: se riconoscono l’organizzazione potrebbero essere più propensi a rispondere.

 

 

By tjsacks_pr / BuzzFeed

Le parole chiave più ricercate dagli addetti stampa sui motori di ricerca

Le parole chiave più ricercate dagli addetti stampa sui motori di ricerca

Cosa cercano gli uffici stampa? A quali tipologie di informazioni sono maggiormente interessati per il proprio lavoro di comunicazione?

Per rispondere a queste domande la redazione di Spazio RP ha analizzato le statistiche dei principali motori di ricerca presenti in Italia e li ha confrontati con una serie di parametri socio-demografici per identificare un profilo di utente compatibile con i professionisti dell’ufficio stampa.

Qui sotto i termini maggiormente ricercati in ordine decrescente:

  • Quotidiani
  • Giornali italiani
  • Email giornalisti
  • Database giornalisti
  • Rassegna stampa
  • Giornalisti sportivi
  • Comunicati stampa
  • Giornali oggi
  • Repubblica
  • Corriere della Sera
  • Giornalisti Torino
  • Giornalisti Roma
  • Giornalisti Milano
  • Rassegna stampa quotidiani
  • Elenco giornalisti
  • Il Fatto quotidiano
  • Il Messaggero
  • Lavoro ufficio stampa
  • Notizie stampa
  • Giornale di Brescia
  • Giornale di Vicenza
  • Giornale di Sicilia
  • Rivista di
  • Redattori
  • Giornalisti Repubblica
  • Giornalisti Corriere
I 7 errori che gli uffici stampa fanno nel loro rapporto con i giornalisti

I 7 errori che gli uffici stampa fanno nel loro rapporto con i giornalisti

Abbiamo chiesto a 45 colleghi giornalisti, estratti dal database professionale di opinion leader RP 3.0, quali errori commettono più frequentemente i professionisti dell’ufficio stampa nella loro attività di contatto con le redazioni giornalistiche.

Questi i più gravi e fastidiosi:

 Mandare email generiche ai giornalisti 1 – Invio generalizzato a tutti i giornalisti della redazione o all’indirizzo generico di segreteria, quando loro hanno un indirizzo personale/lavorativo facilmente ricavabile (in questo può rappresentare una vera svolta adottare un database professionale di giornalisti come RP 3.0)
 non inviare troppi comunicati stampa ai giornalisti 2 – Troppi invii di comunicati spesso duplicati o senza alcuna notizia
 bisogna conoscere gli orari di lavoro delle redazioni giornalistiche 3 – Invio di comunicati e materiali con tempistiche sbagliate rispetto alla pubblicazione della notizia o ai tempi della redazione o con uno poco professionale dell’embargo.
 gli uffici stampa devono fornire i propri contatti ai giornalisti 4 – Non fornire dati di contatto corretti o personali, per intenderci quelli che possono permettere un contatto anche fuori dall’orario di ufficio.
 i comunicati stampa da inviare ai giornalisti devono essere professionali 5 – Preparazione approssimativa dei comunicati stampa, troppo lunghi o al contrario privi delle informazioni indispensabili per costruirci sopra un articolo.
 non inviare comunicati stampa senza notizia 6 – Sempre a proposito di comunicati stampa, si ricorda che i giornalisti vogliono notizie, per questo odiano comunicati generici, senza alcun tipo di notiziabilità o addirittura presi pari pari dalle brochure aziendali.
 inivare comunicati alle email dirette dei giornalisti 7 – Approccio impersonale nel contatto: è meglio perdere qualche minuto in più per dargli l’idea che il comunicato è stato scritto per lui e che conosciamo il media per cui lavora. Il minimo della personalizzazione è l’intestazione in cui compare il nome del giornalista, cosa che è facile da fare anche con i software di posta elettronica gratuita, una volta creata una mailing list di giornalisti in formato excel (o una volta scaricata da RP 3.0 per chi ha a disposizione un abbonamento al database di giornalisti della Spazio RP).
I giornalisti sportivi: una indagine quantitativa

I giornalisti sportivi: una indagine quantitativa

Quanti sono i giornalisti in Italia? Dove si trovano? Dove lavorano e come si possono contattare?

Sono tutte domande che un addetto stampa dovrebbe porsi in continuo. Se i giornalisti sono i principali interlocutori degli uffici stampa risulta evidente l’importanza di conoscere informazioni e statistiche su redattori e collaboratori di tutte le testate giornalistiche del Paese.

La redazione di Spazio RP ha estratto una serie di dati statistici dal proprio archivio di 40.000 giornalisti (il più vasto elenco di professionisti dell’informazione in Italia). Di seguito i risultati più significativi.

 

Conoscere i giornalisti sportivi delle testate sia nazionali che locali, sia generaliste che specializzate è un must per tutti gli uffici stampa delle società e degli enti che operano nel mondo dello sport.

Non solo, come dimostrano le statistiche dei principali motori di ricerca, i giornalisti sportivi sono quelli più seguiti e ricercati in generale anche dai non professionisti della comunicazione, a dimostrazione di quanto lo sport sia un interesse trasversale e includente.

Per contribuire ad una comprensione del fenomeno, la redazione di Spazio RP ha analizzato il database di giornalisti RP 3.0 ricavando una serie di dati quantitativi molto interessanti che vi riproponiamo nell’articolo qui sotto.

 

Quanti sono i giornalisti sportivi in Italia?

Si stima che i giornalisti italiani che si interessano di temi sportivi (anche in modo non esclusivo) siano circa 20.000. Rappresentano la fetta più grande di professionisti dell’informazione. Questo in conseguenza soprattutto della forte vocazione dei media locali a seguire gli avvenimenti e i protagonisti sportivi del proprio territorio. In questo senso va considerato il fatto che, anche quando la propria specializzazione è rivolta ad altri settori (es. politica, cultura, ecc.), i giornalisti dei media regionali e provinciali non disdegnano di occuparsi anche saltuariamente allo sport.

Naturalmente molto importante, all’interno di questo universo, è il dato della presenza di freelance e collaboratori di redazione che, soprattutto nelle testate giornalistiche locali, dimostrano una forte vocazione alla scrittura in tema di sport e manifestazioni sportive.

 

Dove lavorano i giornalisti sportivi?

Per segmentare i giornalisti sportivi italiani, ci siamo rifatti ai dati presenti nel database di giornalisti RP 3.0, il più vasto archivio di giornalisti ed opinion leader in Italia.

Dei 16.000 giornalisti che si interessano in modo più o meno esclusivo di sport censiti nel database abbiamo potuto ricavare innanzitutto la tipologia di media che li impiega:

  • i giornalisti sportivi delle agenzie di stampa italiane sono in tutto 450;
  • i giornalisti sportivi che scrivono per i quotidiani nazionali e locali sono circa 4.500;
  • i giornalisti sportivi di periodici e riviste sono “solo” 2.500 su un totale di oltre 12.000 censiti;
  • i redattori sportivi che lavorano in radio sono 2.300;
  • per quanto riguarda le tv, si contano circa 3.000 giornalisti;
  • i siti internet, blog e media digitali in genere impiegano 3.200 giornalisti sportivi (tra redattori e blogger).
  • Di questi giornalisti solo il 14% lavora in media specializzati, mentre il restante 86% è inserito più o meno stabilmente all’interno di redazioni di media generalisti.

 

 

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Quale specializzazione hanno i giornalisti sportivi italiani?

Le specializzazioni dei giornalisti sportivi rispecchia le gerarchie nel tasso di affezione del pubblico dei diversi sport. Al primo posto per vocazione dei professionisti dell’informazione c’è ovviamente il calcio con un netto 86% del totale. A seguire gli altri sport con percentuali decisamente meno significative. Al secondo posto ci sono gli sport motoristici, poi il basket, gli sport acquatici, l’atletica leggera e il voley.

 

 

Distribuzione geografica dei giornalisti sportivi

I giornalisti sportivi si distribuiscono in maniera molto simile a quella dei media in generale. C’è solo da sottolineare una forte concentrazione dei media specializzati, in particolare la Lombardia per quanto riguarda la carta stampata e il Lazio per ciò che concerne l’emittenza radio-tv.

tutti i giornalisti dell'Abruzzo Giornalisti Abruzzo 250
tutti i giornalisti della Basilicata Giornalisti Basilicata 150
tutti i giornalisti della Calabria Giornalisti Calabria 400
tutti i giornalisti della Campania Giornalisti Campania 650
tutti i giornalisti dell'Emilia Romagna Giornalisti Emilia Romagna 950
tutti i giornalisti del Firuli Venezia Giulia Giornalisti Friuli Venezia Giulia 200
tutti i giornalisti del Lazio Giornalisti Lazio 3.500
tutti i giornalisti della Liguria Giornalisti Liguria 400
tutti i giornalisti della Lombardia Giornalisti Lombardia 5.500
tutti i giornalisti delle Marche Giornalisti Marche 250
tutti i giornalisti del Molise Giornalisti Molise 100
tutti i giornalisti del Piemonte Giornalisti Piemonte 700
tutti i giornalisti della Puglia Giornalisti Puglia 400
tutti i giornalisti della Sardegna Giornalisti Sardegna 250
tutti i giornalisti della Sicilia Giornalisti Sicilia 550
tutti i giornalisti della Toscana Giornalisti Toscana 600
tutti i giornalisti del Trentino Alto Adige Giornalisti Trentino Alto dige 150
tutti i giornalisti dell'Umbria Giornalisti Umbria 150
tutti i giornalisti della Valle d'Aosta Giornalisti Valle d’Aosta 100
tutti i giornalisti del Veneto Giornalisti Veneto 500

 

I giornalisti sportivi italiani: caratteristiche socio-demografiche

Per finire abbiamo cercato di realizzare una indagine socio-demografica per capire meglio chi sono le persone con cui viene in contatto un professionista dell’ufficio stampa. Abbiamo quindi estratto un campione casuale dal nostro archivio di oltre 40.000 giornalisti. Gli abbiamo sottoposto un breve questionario e questi sono i risultati:

Sesso

I giornalisti sportivi italiani sono per il 71% maschi e solo per il 29% femmine. Il dato esaspera la già significativa superiorità numerica dei colleghi di sesso maschile che si registra a livello globale nella professione. Solo tra i collaboratori di redazione e con un’età molto giovane si ha un piccolo aumento della percentuale di giornaliste sportive donna.

Età

Nella tabella che segue vengono classificati i giornalisti sportivi per fasce di età.

I dati evidenziano una corrispondenza pressoché perfetta rispetto ai medesimi dati riferiti all’universo totale dei giornalisti.

 

Universo giornalisti Giornalisti media nazionali Giornalisti media locali
Fino a 30 anni 24% 19% 27%
30 – 45 anni 26% 29% 25%
45-60 anni 31% 32% 30%
Oltre 60 anni 19% 20% 18%

 

Titolo di studio

Soffermandoci sul titolo di studio dei giornalisti sportivi, registriamo che i colleghi in possesso del solo diploma di scuola superiore sono circa il 61%, contro il più rotondo 65% del campione generale, il 35% ha una laurea, mentre ben il 5% ha frequentato un corso di studi (laurea, master o equivalente) in materia di giornalismo.

 

 

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Ecco chi sono i giornalisti italiani

Ecco chi sono i giornalisti italiani

Quanti sono i giornalisti in Italia? Dove si trovano? Dove lavorano e come si possono contattare?

Sono tutte domande che un addetto stampa dovrebbe porsi in continuo. Se i giornalisti sono i principali interlocutori degli uffici stampa risulta evidente l’importanza di conoscere informazioni e statistiche su redattori e collaboratori di tutte le testate giornalistiche del Paese.

La redazione di Spazio RP ha estratto una serie di dati statistici dal proprio archivio di 40.000 giornalisti (il più vasto elenco di professionisti dell’informazione in Italia). Di seguito i risultati più significativi.

 

Quanti sono i giornalisti che lavorano in Italia?

Nel nostro Paese si stima che gli operatori dell’informazione attivi (tra redattori assunti e collaboratori più o meno stabili di redazione) siano circa 65.000.

Circa 38.000 sono dipendenti diretti di società editoriali o titolari di siti a carattere informativo registrati in tribunale. Di questi il database RP 3.0, lo strumento che aiuta i professionisti dell’ufficio stampa a creare mailing list di giornalisti cui inviare comunicati stampa ed inviti, censisce circa il 92% (all’incirca 35.000).

Poi ci sono oltre 28.000 free lance, collaboratori fissi di redazione e blogger professionisti. Questa è una realtà molto più sfuggente, di cui RP 3.0 riesce a fotografare quasi il 22%.

 

Dove lavorano i giornalisti italiani?

Abbiamo classificato i giornalisti italiani per tipologia di media in cui lavorano stabilmente. I risultati ottenuti dall’analisi degli oltre 40.000 nomi presenti nell’archivio RP 3.0 sono sintetizzati nel seguente schema:

  • i giornalisti delle agenzie di stampa italiane sono in tutto 1.600;
  • i giornalisti che scrivono per i quotidiani nazionali e locali sono circa 8.000;
  • i giornalisti di periodici e riviste sono stimati in poco più di 12.600;
  • i redattori delle radio italiane sono quasi 4.300;
  • nelle tv e network televisivi lavorano circa 6.000 giornalisti;
  • per quanto riguarda i siti internet, blog e media digitali in genere si stimano oltre 12.800 giornalisti (tra redattori e blogger).

 

 

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Di cosa si occupano i giornalisti italiani?

Quello che emerge analizzando l’ambito di interesse dei giornalisti italiani è la straordinaria rilevanza dei media locali sul totale degli operatori dell’informazione del nostro Paese. Se i redattori e collaboratori di redazione che lavorano per testate di livello nazionale sono poco più di 22.500, i giornalisti delle redazioni di media locali (con un raggio di influenza territoriale ristretto ad una regione o addirittura a una singola provincia) superano i 17.500.

 

 

Distribuzione geografica dei media e dei giornalisti

Nella tabella qui sotto viene riportata la distribuzione dei giornalisti censiti nel database professionale RP 3.0 per le diverse regioni italiane. I dati evidenziano immediatamente una decisa concentrazione dei dati nelle regioni Lombardia e Lazio. La prima è senz’altro leader per quanto riguarda la carta stampata, mentre il Lazio e Roma in particolare dimostra una concentrazione eccezionale per quanto riguarda l’emittenza radio-televisiva sia di livello nazionale (Rai in primis) che locale. Altre regioni che presentano una particolare concentrazione di emittenti radio-televisive locali sono la Puglia e la Sicilia.

tutti i giornalisti dell'Abruzzo Giornalisti Abruzzo 550
tutti i giornalisti della Basilicata Giornalisti Basilicata 350
tutti i giornalisti della Calabria Giornalisti Calabria 900
tutti i giornalisti della Campania Giornalisti Campania 1.650
tutti i giornalisti dell'Emilia Romagna Giornalisti Emilia Romagna 2.500
tutti i giornalisti del Firuli Venezia Giulia Giornalisti Friuli Venezia Giulia 500
tutti i giornalisti del Lazio Giornalisti Lazio 9.200
tutti i giornalisti della Liguria Giornalisti Liguria 950
tutti i giornalisti della Lombardia Giornalisti Lombardia 14.000
tutti i giornalisti delle Marche Giornalisti Marche 550
tutti i giornalisti del Molise Giornalisti Molise 250
tutti i giornalisti del Piemonte Giornalisti Piemonte 1.600
tutti i giornalisti della Puglia Giornalisti Puglia 1.250
tutti i giornalisti della Sardegna Giornalisti Sardegna 600
tutti i giornalisti della Sicilia Giornalisti Sicilia 1.350
tutti i giornalisti della Toscana Giornalisti Toscana 1.600
tutti i giornalisti del Trentino Alto Adige Giornalisti Trentino Alto dige 550
tutti i giornalisti dell'Umbria Giornalisti Umbria 500
tutti i giornalisti della Valle d'Aosta Giornalisti Valle d’Aosta 150
tutti i giornalisti del Veneto Giornalisti Veneto 1.300

 

Ultima considerazione riguarda la distribuzione per macroaree. Da questo punto di vista la presenza di giornalisti vede senza dubbio il predominio delle regioni settentrionali che contano circa 21.550 professionisti, il Centro si deve accontentare di 12.650 giornalisti, mentre il Sud è ultimo con soli 6.100 operatori censiti.

 

Le caratteristiche socio-demografiche dei giornalisti italiani

Per finire abbiamo cercato di realizzare una indagine socio-demografica per capire meglio chi sono le persone con cui viene in contatto un professionista dell’ufficio stampa. Abbiamo quindi estratto un campione casuale dal nostro archivio di oltre 40.000 giornalisti. Gli abbiamo sottoposto un breve questionario e questi sono i risultati:

Sesso

Complessivamente i giornalisti italiani sono per il 63% maschi e solo per il 37% femmine. Se approfondiamo l’ambito dei media per cui lavorano, emerge che, mentre per i media di livello nazionale la percentuale dei giornalisti donne sale al 41% (contro, ovviamente, il 59% di uomini). Per quanto riguarda, invece, i media locali, il fenomeno del mascolinizzarsi della professione risulta ancora più evidente: addirittura il 68% di uomini contro il 32% di donne

Età

Il modo più chiaro e veloce di valutare la composizione per età anagrafica dei giornalisti italiani è rappresentato dalla seguente tabella che tiene conto di alcune classi di età delle persone intervistate.

I dati evidenziano una incidenza delle età “mature” superiore a quella che caratterizza altre professioni intellettuali. Stranamente l’età avanzata dei giornalisti è più esasperata per quanto riguarda i media nazionali che quelli locali.

Universo giornalisti Giornalisti media nazionali Giornalisti media locali
Fino a 30 anni 24% 19% 27%
30 – 45 anni 26% 29% 25%
45-60 anni 31% 32% 30%
Oltre 60 anni 19% 20% 18%

 

Titolo di studio

Per quanto riguarda il titolo di studio dei giornalisti italiani, emerge che ben il 65% di questi professionisti si ferma al diploma di scuola superiore, il 33% ha una laurea, mentre il 3% ha frequentato un corso di studi (laurea, master o equivalente) in materia di giornalismo. Se ci limitiamo ai soli media di livello nazionale, le percentuali sono: diplomati 61%, laureati 35%, formati in materia di giornalismo 4%. Per quanto riguarda i media locali, i diplomati sono ben il 68%, i laureati scendono al 31%, i professionisti che hanno frequentato studi di giornalismo solo l’1%.

 

Distribuzione sul territorio

Un dato interessante risultato dalla nostra indagine riguarda la concentrazione sul territorio dei giornalisti. In generale i professionisti dell’informazione si concentrano nelle città capoluogo di provincia (76%), mentre solo il 24% risiede in provincia. Se consideriamo i soli media di livello nazionale il dato della residenza in città sale al 94%, mentre, come ovvio, nei media locali i giornalisti residenti in comuni non capoluogo sale fino al 45%.

 

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Quello che i giornalisti chiedono ai comunicatori

Quello che i giornalisti chiedono ai comunicatori

La redazione di Spazio RP ha chiesto ad un campione di giornalisti e blogger come giudicano i professionisti dell’ufficio stampa: dal modo in cui utilizzano gli strumenti di contatto con le redazioni agli approcci utilizzati per creare relazioni con il mondo dell’informazione.

 

Capire come ragionano e cosa cercano per lavorare meglio può essere un grande vantaggio per gli uffici stampa al fine di ottenere relazioni migliori e quindi più visibilità sui media.

Ci sono strumenti e tattiche che aiutano il lavoro degli addetti stampa. Se il primo passo e conoscere chi sono e come contattare i giornalisti che si occupano di alcune tematiche in specifiche categorie di redazioni (e qui lo strumento migliore in Italia è senza dubbio il database di giornalisti e opinion leader RP 3.0), il passo successivo riguarda la capacità di sfruttare tutti gli strumenti di relazione per fornire tutte e soltanto le informazioni ricercate dai giornalisti per il proprio lavoro.

Passiamo quindi all’analisi degli strumenti di relazione che gli uffici stampa hanno a disposizione per creare un canale di comunicazione con i giornalisti e dell’approccio da tenere per coinvolgere al meglio questi interlocutori.

 

tutti i giornalisti dell'AbruzzoLe “newsroom” digitali

Le “aree stampa” dei siti web delle organizzazioni pubbliche e private stanno assumendo un ruolo sempre più strategico nel rapporto tra giornalisti e uffici stampa. Sono uno strumento molto importante per farsi trovare dai redattori che cercano dati su un settore o su una certa azienda spesso attraverso i motori di ricerca. Quali caratteristiche deve avere una buona newsroom online? Innanzitutto deve essere una fonte di informazioni esaustiva ma soprattutto “veloce”, per cui non deve essere un deposito di tutto ciò che produce un ufficio stampa, ma deve essere pensata per una navigazione intuitiva verso informazioni di qualità per un giornalista. Poi deve essere “mobile friendly”, deve contenere gallerie di immagini e video utili ad alta risoluzione, tra cui anche infografiche interessanti da poter riprendere in un articolo, deve riportare i profili dei managers con i riferimenti per poterli intervistare, magari per avere un parere qualificato. Ma la cosa più importante per i giornalisti è trovarci i riferimenti diretti (anche il cellulare) dei referenti dell’ufficio stampa, in quanto spesso il giornalista ha bisogno di dati, chiarimenti o integrazioni nel giro di pochi minuti, per cui i tempi di un contatto via mail (magari anche generica) non sono compatibili.

 

tutti i giornalisti dell'AbruzzoI comunicati stampa

Il comunicato stampa rimane il principale strumento di relazione con i giornalisti. Mentre la newsroom è un mezzo per farsi trovare, il comunicato è un mezzo di contatto “attivo”, che permette di passare le informazioni giuste al target di redattori più adatto a riprenderle in forma di articolo.

Le regole che i giornalisti chiedono agli uffici stampa per quanto riguarda questo strumento sono molto semplici:

–          Canale di contatto: la email è ancora il principale mezzo di trasmissione del comunicato (per questo è indispensabile utilizzare la giusta attrezzatura, come RP 3.0, la più grande mailing list di giornalisti italiani);

–          Tempi di invio: i giorni e gli orari di invio dipendono dal tipo di media a cui si invia il comunicato e quindi dai tempi di lavoro in redazione. La regola base è di fornire le informazioni in modo da lasciare lo spazio necessario per elaborarle e organizzare l’uscita con gli altri referenti della redazione. Se per i media cartacei gli orari migliori di invio corrispondono alla tarda mattinata, per i blog e media digitali può essere giusto anche l’invio pomeridiano, mentre per le trasmissioni tv occorre conoscere bene orari di messa in onda e tempi di redazione. Non bisogna, però, sottovalutare il vantaggio di inviare notizie in tempi “poco battuti”, ad esempio il weekend e le festività, quando i giornalisti trovano meno fonti e sono quindi più propensi a dar ascolto a comunicati non sollecitati.

–          Recall: è uno strumento molto invasivo, da utilizzare con molta parsimonia per evitare di infastidire il nostro interlocutore. Più che disturbare telefonicamente, sarebbe meglio inviare una seconda mail per rafforzare l’interesse nei confronti della nostra notizia, legandola magari a fatti di stretta attualità.

–          Contenuti del comunicato stampa: veniamo all’aspetto più importante su cui riflettere quando si decide di inviare un comunicato. La mail con cui contattiamo i giornalisti deve essere professionale ma senza trascurare l’aspetto umano del rapporto. L’oggetto e l’introduzione della mail devono far capire immediatamente (in pochissime battute) di cosa volgiamo informarlo e soprattutto perché lo stiamo inviando proprio a lui. I termini utilizzati devono essere sufficientemente forti per catturare l’attenzione ma non devono scadere nel “superlativismo”, così in odio ai redattori che non desiderano essere destinatari di pubblicità. L’approccio dell’introduzione deve essere convincente e personale. Il comunicato in senso stretto deve essere chiaro ed imparziale: non stiamo vendendo ma dobbiamo solo far parlare i fatti. La struttura a paragrafi aiuta molto la lettura e l’elaborazione della notizia. Le informazioni contenute devono essere quelle essenziali che il giornalista dovrebbe essere interessato a passare ai suoi lettori, mentre per gli approfondimenti possono bastare link alla newsroom dove poter trovare immagini, infografiche e video.

 

 

 

Metodo di analisi utilizzato nella ricerca: intervista strutturata su campione di 100 giornalisti individuati e contattati tra i 40.000 nominativi presenti nel database RP 3.0

 

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Questi sono i giornalisti della Lombardia

Questi sono i giornalisti della Lombardia

La Lombardia non è solo la regione più grande d’Italia, ma anche l’area del Paese con la più alta concentrazione di giornalisti.

 

Con i suoi oltre 14.000 giornalisti censiti nel database di giornalisti RP 3.0, è di gran lunga la regione con la più elevata rappresentanza nel mondo dell’informazione.

La distribuzione geografica dei giornalisti lombardi rispetta la seguente tabella:

Bergamo 320
Brescia 350
Como 260
Cremona 200
Lecco 110
Lodi 130
Mantova 170
Milano 12.000
Pavia 180
Sondrio 100
Varese 200

 

Se invece analizziamo la distribuzione dei giornalisti per tipologia di media in cui lavorano, emerge immediatamente il ruolo di leadership che la Lombardia gioca a livello nazionale nel campo della carta stampata. In Lombardia (e in particolare a Milano) ci sono i più grandi gruppi editoriali: colossi in grado di dar vita non solo a grandissimi quotidiani ma anche all’80% della produzione di periodici del Paese. Ma la Lombardia si posiziona ai vertici anche dell’informazione digitale, con una grande concentrazione di blog e portali d’informazione, dell’emittenza televisiva, grazie soprattutto alla presenza del gruppo Mediaset, e radiofonica, con emittenti di primaria importanza.

 

In particolare, grazie ai dati della mailing list RP 3.0, abbiamo ricavato la seguente tabella di distribuzione di giornalisti per tipologia di media:

Agenzie di stampa 500
Quotidiani 2.300
Periodici 6.500
TV 1.500
Radio 700
Siti internet 2.700

 

Di questi media, quelli che hanno una raggio d’azione locale (all’interno della regione) danno lavoro a circa 2.500 giornalisti, mentre i nazionali ne contano oltre 11.500.

 

Prova subito gratis il database di giornalisti RP 3.0

 

 

 

 

 

 

 

Caratteristiche socio-demografiche dei giornalisti della Lombardia

Cerchiamo di dare un “volto” ai giornalisti della Lombardia attraverso l’individuazione delle caratteristiche descrittive di questi professionisti:

Maschi Femmine
Sesso 59% 41%

 

Fino a 30 anni 30 – 45 anni 45-60 anni Oltre 60 anni
Età 25% 28% 30% 17%

 

Diploma Laurea Corsi di giornalismo
Titolo di studio 58% 37% 6%

 

 

 

I media lombardi più autorevoli

Quotidiani della Lombardia: Corriere della Sera e Il Sole 24 Ore per quanto riguarda il nazionale; Il Giorno, la Gazzetta di Mantova, La Provincia sul locale

TV della Lombardia: Mediaset per il nazionale, Telelombardia per il locale

Radio della Lombardia: per il locale Radio Popolare Milano, Radio Lombardia e Radio reporter; per il nazionale Radio Deejay, RDS, RTL 102.5, Radio 105, Radio 24.

 

 

Gli organismi di rappresentanza dei giornalisti lombardi

Ordine dei Giornalisti della Lombardia
Via A. Da Recanate 1 – 20124 Milano
Tel. 02.6771371 Fax: 02.66716194
E-mail: odgmi@pec.odg.mi.it

Presidente: Gabriele Dossena

Segretario: Rosi Brandi

 

Associazione Lombarda dei Giornalisti

Viale Montesanto 7 – 20124 Milano
Tel. 02.63751 Fax 02.6595842

E-mail:segreteriaalgmi@assogiornalisti.it
Presidente: Giovanni Negri

Segretario: Sara Bianchi

 

 

 

Vuoi conoscere meglio chi sono i giornalisti di Roma e del Lazio?

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Uno sguardo sui giornalisti del Lazio

Uno sguardo sui giornalisti del Lazio

L’importanza del Lazio, anche dal punto di vista mediatico, risente della presenza sul suo territorio della Capitale del Paese. Questa condizione ha determinato la presenza di importanti quotidiani nazionali, delle principali agenzie di stampa e della principale azienda di informazione in Italia: la RAI. La distribuzione geografica dei giornalisti laziali rispetta la seguente tabella: Frosinone 120 Latina 240 Rieti 60 Roma 9.000 Viterbo 160   Analizzando la distribuzione dei giornalisti laziali per tipologia di media, risalta subito la vocazione di Roma verso l’emittenza radiotelevisiva e il forte impatto che riveste la presenza delle agenzie di stampa nazionali, che hanno naturalmente bisogno di essere vicine ai palazzi del potere politico.   In particolare, grazie ai dati della mailing list RP 3.0, abbiamo ricavato la seguente tabella di distribuzione di giornalisti per tipologia di media: Agenzie di stampa 1.000 Quotidiani 1.400 Periodici 1.400 TV 3.200 Radio 900 Siti internet 1.600   Di questi media, quelli che hanno una raggio d’azione locale (all’interno della regione) danno lavoro solo a 1.300 giornalisti, mentre i nazionali occupano il restante 8.200.     Caratteristiche socio-demografiche dei giornalisti della Lombardia Cerchiamo di dare un “volto” ai giornalisti della Lombardia attraverso l’individuazione delle caratteristiche descrittive di questi professionisti: Maschi Femmine Sesso 60% 40%   Fino a 30 anni 30 – 45 anni 45-60 anni Oltre 60 anni Età 24% 30% 28% 18%   Diploma Laurea Corsi di giornalismo Titolo di studio 63% 31% 6%       I media laziali più autorevoli Quotidiani del Lazio: Repubblica e Il Messaggero per quanto riguarda il nazionale; Il tempo sul locale TV del Lazio: RAI e La7 per il nazionale,...
Cose da fare e non fare quando si vuole inviare comunicati stampa ai giornalisti attraverso i social media

Cose da fare e non fare quando si vuole inviare comunicati stampa ai giornalisti attraverso i social media

Hai creato la tua mailing list di giornalisti (magari utilizzando il database professionale RP 3.0) ma vuoi comunque sfruttare le potenzialità dei social network per consolidare il tuo rapporto con i professionisti dell’informazione? In effetti i social media, se utilizzato in modo professionale e adeguato, possono essere estremamente efficaci per integrare le normali attività di ufficio stampa e conservare l’attenzione dei giornalisti che abbiamo nelle nostre mailing list e a cui abbiamo già inviato i nostri comunicati. Questi sono i consigli per utilizzare in modo corretto i social media a vantaggio delle vostre attività di comunicazione.       I social media offrono l’opportunità, per le agenzie di PR, di raggiungere i giornalisti in uno spazio più intimo. Ma attenzione, non tutti i canali offrono i risultati appropriati. Ci sono modi giusti e sbagliati di utilizzare i social media per coinvolgere i giornalisti, se non vogliamo essere visti come stalker. Ecco un elenco di ciò che si può o non può fare nell’avvicinarsi ai giornalisti sui social media. Cose da non fare: 1. Non inviare comunicati stampa ai giornalisti attraverso Facebook. – Facebook è un posto per gli amici. Anche se Facebook è diventato anche un luogo di business, i giornalisti considerano Twitter uno strumento professionale, non Facebook. Inoltre, quando si invia un messaggio a qualcuno con cui non hai un’amicizia su Facebook, questo finisce nella loro cartella “altro”, che quasi sempre viene ignorata. Evitate di postare sulla loro bacheca o inviare immagini per ottenere la loro attenzione: normalmente i giornalisti vogliono mantenere una certa privacy sulla loro pagina di Facebook. 2. Non inviate comunicati in modo massivo su...
Le parole chiave più ricercate dagli addetti stampa sui motori di ricerca

Le parole chiave più ricercate dagli addetti stampa sui motori di ricerca

Cosa cercano gli uffici stampa? A quali tipologie di informazioni sono maggiormente interessati per il proprio lavoro di comunicazione? Per rispondere a queste domande la redazione di Spazio RP ha analizzato le statistiche dei principali motori di ricerca presenti in Italia e li ha confrontati con una serie di parametri socio-demografici per identificare un profilo di utente compatibile con i professionisti dell’ufficio stampa. Qui sotto i termini maggiormente ricercati in ordine decrescente: Quotidiani Giornali italiani Email giornalisti Database giornalisti Rassegna stampa Giornalisti sportivi Comunicati stampa Giornali oggi Repubblica Corriere della Sera Giornalisti Torino Giornalisti Roma Giornalisti Milano Rassegna stampa quotidiani Elenco giornalisti Il Fatto quotidiano Il Messaggero Lavoro ufficio stampa Notizie stampa Giornale di Brescia Giornale di Vicenza Giornale di Sicilia Rivista di Redattori Giornalisti Repubblica Giornalisti...
I 7 errori che gli uffici stampa fanno nel loro rapporto con i giornalisti

I 7 errori che gli uffici stampa fanno nel loro rapporto con i giornalisti

Abbiamo chiesto a 45 colleghi giornalisti, estratti dal database professionale di opinion leader RP 3.0, quali errori commettono più frequentemente i professionisti dell’ufficio stampa nella loro attività di contatto con le redazioni giornalistiche. Questi i più gravi e fastidiosi:   1 – Invio generalizzato a tutti i giornalisti della redazione o all’indirizzo generico di segreteria, quando loro hanno un indirizzo personale/lavorativo facilmente ricavabile (in questo può rappresentare una vera svolta adottare un database professionale di giornalisti come RP 3.0)   2 – Troppi invii di comunicati spesso duplicati o senza alcuna notizia   3 – Invio di comunicati e materiali con tempistiche sbagliate rispetto alla pubblicazione della notizia o ai tempi della redazione o con uno poco professionale dell’embargo.   4 – Non fornire dati di contatto corretti o personali, per intenderci quelli che possono permettere un contatto anche fuori dall’orario di ufficio.   5 – Preparazione approssimativa dei comunicati stampa, troppo lunghi o al contrario privi delle informazioni indispensabili per costruirci sopra un articolo.   6 – Sempre a proposito di comunicati stampa, si ricorda che i giornalisti vogliono notizie, per questo odiano comunicati generici, senza alcun tipo di notiziabilità o addirittura presi pari pari dalle brochure aziendali.   7 – Approccio impersonale nel contatto: è meglio perdere qualche minuto in più per dargli l’idea che il comunicato è stato scritto per lui e che conosciamo il media per cui lavora. Il minimo della personalizzazione è l’intestazione in cui compare il nome del giornalista, cosa che è facile da fare anche con i software di posta elettronica gratuita, una volta creata una mailing list di giornalisti in formato...
I giornalisti sportivi: una indagine quantitativa

I giornalisti sportivi: una indagine quantitativa

Quanti sono i giornalisti in Italia? Dove si trovano? Dove lavorano e come si possono contattare? Sono tutte domande che un addetto stampa dovrebbe porsi in continuo. Se i giornalisti sono i principali interlocutori degli uffici stampa risulta evidente l’importanza di conoscere informazioni e statistiche su redattori e collaboratori di tutte le testate giornalistiche del Paese. La redazione di Spazio RP ha estratto una serie di dati statistici dal proprio archivio di 40.000 giornalisti (il più vasto elenco di professionisti dell’informazione in Italia). Di seguito i risultati più significativi.   Conoscere i giornalisti sportivi delle testate sia nazionali che locali, sia generaliste che specializzate è un must per tutti gli uffici stampa delle società e degli enti che operano nel mondo dello sport. Non solo, come dimostrano le statistiche dei principali motori di ricerca, i giornalisti sportivi sono quelli più seguiti e ricercati in generale anche dai non professionisti della comunicazione, a dimostrazione di quanto lo sport sia un interesse trasversale e includente. Per contribuire ad una comprensione del fenomeno, la redazione di Spazio RP ha analizzato il database di giornalisti RP 3.0 ricavando una serie di dati quantitativi molto interessanti che vi riproponiamo nell’articolo qui sotto.   Quanti sono i giornalisti sportivi in Italia? Si stima che i giornalisti italiani che si interessano di temi sportivi (anche in modo non esclusivo) siano circa 20.000. Rappresentano la fetta più grande di professionisti dell’informazione. Questo in conseguenza soprattutto della forte vocazione dei media locali a seguire gli avvenimenti e i protagonisti sportivi del proprio territorio. In questo senso va considerato il fatto che, anche quando la propria specializzazione è rivolta...
Ecco chi sono i giornalisti italiani

Ecco chi sono i giornalisti italiani

Quanti sono i giornalisti in Italia? Dove si trovano? Dove lavorano e come si possono contattare? Sono tutte domande che un addetto stampa dovrebbe porsi in continuo. Se i giornalisti sono i principali interlocutori degli uffici stampa risulta evidente l’importanza di conoscere informazioni e statistiche su redattori e collaboratori di tutte le testate giornalistiche del Paese. La redazione di Spazio RP ha estratto una serie di dati statistici dal proprio archivio di 40.000 giornalisti (il più vasto elenco di professionisti dell’informazione in Italia). Di seguito i risultati più significativi.   Quanti sono i giornalisti che lavorano in Italia? Nel nostro Paese si stima che gli operatori dell’informazione attivi (tra redattori assunti e collaboratori più o meno stabili di redazione) siano circa 65.000. Circa 38.000 sono dipendenti diretti di società editoriali o titolari di siti a carattere informativo registrati in tribunale. Di questi il database RP 3.0, lo strumento che aiuta i professionisti dell’ufficio stampa a creare mailing list di giornalisti cui inviare comunicati stampa ed inviti, censisce circa il 92% (all’incirca 35.000). Poi ci sono oltre 28.000 free lance, collaboratori fissi di redazione e blogger professionisti. Questa è una realtà molto più sfuggente, di cui RP 3.0 riesce a fotografare quasi il 22%.   Dove lavorano i giornalisti italiani? Abbiamo classificato i giornalisti italiani per tipologia di media in cui lavorano stabilmente. I risultati ottenuti dall’analisi degli oltre 40.000 nomi presenti nell’archivio RP 3.0 sono sintetizzati nel seguente schema: i giornalisti delle agenzie di stampa italiane sono in tutto 1.600; i giornalisti che scrivono per i quotidiani nazionali e locali sono circa 8.000; i giornalisti di periodici e riviste...
Quello che i giornalisti chiedono ai comunicatori

Quello che i giornalisti chiedono ai comunicatori

La redazione di Spazio RP ha chiesto ad un campione di giornalisti e blogger come giudicano i professionisti dell’ufficio stampa: dal modo in cui utilizzano gli strumenti di contatto con le redazioni agli approcci utilizzati per creare relazioni con il mondo dell’informazione.   Capire come ragionano e cosa cercano per lavorare meglio può essere un grande vantaggio per gli uffici stampa al fine di ottenere relazioni migliori e quindi più visibilità sui media. Ci sono strumenti e tattiche che aiutano il lavoro degli addetti stampa. Se il primo passo e conoscere chi sono e come contattare i giornalisti che si occupano di alcune tematiche in specifiche categorie di redazioni (e qui lo strumento migliore in Italia è senza dubbio il database di giornalisti e opinion leader RP 3.0), il passo successivo riguarda la capacità di sfruttare tutti gli strumenti di relazione per fornire tutte e soltanto le informazioni ricercate dai giornalisti per il proprio lavoro. Passiamo quindi all’analisi degli strumenti di relazione che gli uffici stampa hanno a disposizione per creare un canale di comunicazione con i giornalisti e dell’approccio da tenere per coinvolgere al meglio questi interlocutori.   Le “newsroom” digitali Le “aree stampa” dei siti web delle organizzazioni pubbliche e private stanno assumendo un ruolo sempre più strategico nel rapporto tra giornalisti e uffici stampa. Sono uno strumento molto importante per farsi trovare dai redattori che cercano dati su un settore o su una certa azienda spesso attraverso i motori di ricerca. Quali caratteristiche deve avere una buona newsroom online? Innanzitutto deve essere una fonte di informazioni esaustiva ma soprattutto “veloce”, per cui non deve essere un...
Questi sono i giornalisti della Lombardia

Questi sono i giornalisti della Lombardia

La Lombardia non è solo la regione più grande d’Italia, ma anche l’area del Paese con la più alta concentrazione di giornalisti.   Con i suoi oltre 14.000 giornalisti censiti nel database di giornalisti RP 3.0, è di gran lunga la regione con la più elevata rappresentanza nel mondo dell’informazione. La distribuzione geografica dei giornalisti lombardi rispetta la seguente tabella: Bergamo 320 Brescia 350 Como 260 Cremona 200 Lecco 110 Lodi 130 Mantova 170 Milano 12.000 Pavia 180 Sondrio 100 Varese 200   Se invece analizziamo la distribuzione dei giornalisti per tipologia di media in cui lavorano, emerge immediatamente il ruolo di leadership che la Lombardia gioca a livello nazionale nel campo della carta stampata. In Lombardia (e in particolare a Milano) ci sono i più grandi gruppi editoriali: colossi in grado di dar vita non solo a grandissimi quotidiani ma anche all’80% della produzione di periodici del Paese. Ma la Lombardia si posiziona ai vertici anche dell’informazione digitale, con una grande concentrazione di blog e portali d’informazione, dell’emittenza televisiva, grazie soprattutto alla presenza del gruppo Mediaset, e radiofonica, con emittenti di primaria importanza.   In particolare, grazie ai dati della mailing list RP 3.0, abbiamo ricavato la seguente tabella di distribuzione di giornalisti per tipologia di media: Agenzie di stampa 500 Quotidiani 2.300 Periodici 6.500 TV 1.500 Radio 700 Siti internet 2.700   Di questi media, quelli che hanno una raggio d’azione locale (all’interno della regione) danno lavoro a circa 2.500 giornalisti, mentre i nazionali ne contano oltre 11.500.                 Caratteristiche socio-demografiche dei giornalisti della Lombardia Cerchiamo di dare un “volto”...